CCNL Degli Autotrasportatori

La sicurezza sulla strada dipende molto anche dal tuo stato fisico, e quando sei stanco hai il dovere di riposarti, per te e per gli altri.

Tratto dal Gazzetino di Treviso

CAERANO Cancelli chiusi per i 30 dipendenti della "Marca Tld"

Un pò di politica con mister durban's


rientrati dopo due mesi di sussidio annunciato dall’aziendaCassa "fantasma":
lavoratori al palo

Luciano Beltramini

Mercoledì 3 Marzo 2010,

Un'altra azienda in crisi e una trentina di dipendenti che rischiano di finire sulla strada dalla mattina alla sera. È quanto stanno vivendo i dipendenti della "Marca TLD", di di autotrasporti con sede in via Rocca a Caerano. Una vicenda che ha dell’assurdo. Ad illustrarla è Paolo Dorigo, della Slai-Cobas. «I lavoratori - spiega il sindacalista - credevano di essere in cassa integrazione, come da lettera che comunicava loro il periodo dal 31 dicembre al 28 febbraio: cassa integrazione, ordinaria e non straordinaria, chiesta dall'azienda con Unindustria. Scaduto il termine, gli operai, per lo più moldavi e marocchini, si sono presentati regolarmente al lavoro trovando i cancelli chiusi. E questa è stata la prima di tante sorprese. Quella non meno importante ci è stata comunicata dall'Inps che non ha mai ricevuto comunicazioni a tal proposito. Ci troviamo di fronte ad una cassa integrazione "fantasma", a delle buste paga che non riusciamo a decifrare e che sono addirittura dimezzate. Più volte abbiamo cercato di avere un incontro con il titolare, ma ci è sempre stato negato».
      Una situazione insostenibile, tenuto conto che fino a novembre non si erano manifestati problemi di alcun genere. «La strategia della ditta - prosegue Dorigo - di recente è cambiata, preferendo affidare il lavoro ad altre ditte e lasciare a casa persone che hanno famiglia, figli, mutui attivati e che devono pagare le bollette di gas, luce e telefono».
      «Attualmente - conclude il sindacalista - sono attivi cinque dei camion dell'azienda, gli altri sono fermi. Ma da qui non ci muoveremo senza aver prima ricevuto delle risposte. Abbiamo chiesto un incontro con Unindustria che dovrebbe svolgersi a breve e aspettiamo che gli arretrati vengano saldati al più presto, visto che i dipendenti aspettano ancora la 13. e la 14. mensilità. Anche il sindaco Angelo Ceccato è venuto a manifestarcie tutta la sua solidarietà e ha promesso un suo intervento di sensibilizzazione».

 

 

IL SINDACATO:

Inutilmente abbiamo chiesto un' incontro con il titolare.

 

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Mannau

 

 

 

 

 

 

 

 
Aggiornato al..... 05-Ago-2011 15:33

""Meglio perdere un minuto nella vita.......che la vita in un minuto".

meditate gente...meditate.

la difficoltà degli autotrasportatori italiani è frutto della incapacità delle istituzioni e dalla cattiva gestione dei nostri rappresentanti.

Calamite e trucchi per alterare i viaggi dei Tir

CONTROLLI. La polizia ferma un autista calabrese in autostrada
Il conducente non rispettava i divieti orari e aveva manomesso il cronotachigrafo. È stato denunciato Trasportava materiali per una ditta di Rosà. (VI)

01/08/2011

 

 

 

 

 

 

Ancora un caso di cronotachigrafo "taroccato". La notte scorsa la polizia stradale ha fermato un camionista che, oltre a non aver rispettato gli orari previsti per la circolazione dei mezzi pesanti nei fine settimana estivi per l'aumento del traffico, non aveva nemmeno i documenti per il trasporto in regola e, infine, aveva applicato una calamita per alterare la "scatola nera" del tir.
IL CONTROLLO. A finire nei guai un autista di 50 anni originario di Reggio Calabria, che stava trasportando pannelli isotermici per conto di una ditta di Rosà. L'uomo è stato fermato dagli agenti vicino al casello di Vicenza Ovest, lungo l'autostrada Serenissima in direzione Milano. Erano da poco passate le 22 e mancavano ancora due ore al termine del blocco della circolazione stradale, quindi il suo passaggio ha immediatamente insospettito i poliziotti. Durante accertamenti sono stati richiesti documenti di cui l'uomo sarebbe stato sprovvisto e, inoltre, è spuntata una grossa calamita che era stata utilizzata per alterare il cronotachigrafo.
IL CRONOTACHIGRAFO. Quest'ultimo è uno strumento obbligatorio per legge su ogni camion e registra tutti i dati relativi alla circolazione dei mezzi: dalla velocità media ai tempi di guida e riposo degli autisti.
Spesso l'obiettivo delle aziende che si occupano di trasporti è quello di abbattere i costi, facendo viaggiare il più a lungo possibile i camion, incuranti delle rigide regole su orari e tempi di sosta obbligatoria.
Un modo per risparmiare che, ovviamente, può avere tragiche ripercussioni perché, dopo ore di guida senza il riposo necessario, i riflessi possono essere più lenti ed il rischio di incidenti aumenta in modo considerevole.
Oltre alla sanzione inflitta al conducente, in questo caso, il mezzo è stato posto sotto sequestro e l'autista denunciato.
LE INDAGINI. Quello scoperto la notte scorsa dagli agenti della polstrada è solo l'ennesimo caso di alterazione della "scatola nera". Il camionista aveva usato un sistema piuttosto rudimentale che, con facilità, può essere smascherato, ma esistono metodi molto più sofisticati. Come quelli scoperti nelle scorse settimane sempre dalla polizia stradale di Vicenza che, con l'operazione "Ghost writers" ha messo a segno quattro arresti, tutti in Brianza, al culmine di un'indagine scattata a fine del 2008 e che vede indagate ben 112 persone in sette regioni.
Indagine che potrebbe avere ulteriori sviluppi e che era stata resa particolarmente difficile proprio perché, in quel caso, il sistema utilizzato era partciolarmente sofisticato e ben celato.
Il sistema scoperto vedeva da un lato tra cui una a Rossano Veneto, che montavano i kit per alterare i cronotachigrafi. Dall'altra parte c'era chi li realizzava e li metteva in commercio.
Ricostruendo il filo dei rapporti, i poliziotti erano riusciti a risalire alla Tachoservice di Concorezzo, vicino a Monza, il fulcro del sistema, secondo gli inquirenti. C.M.V.

(Tratto dal Giornale di Vicenza)

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